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        <title>Daily RSS feed</title>
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            <title>Galleria foto Funo in Festa 2010</title>
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            <pubDate>Thu, 09 Sep 2010 17:41:19 +0100</pubDate>
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            <title>Notiziario AGEOP</title>
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            <description>A conclusione delle iniziative del periodo delle vacanze di Natale del 2008, le Mamme Creative hanno conseguito un risultato lusinghiero, ed il ricavato &amp;egrave; stato unanimemente&amp;nbsp;devoluto in solidariet&amp;agrave; alla Associazione ben conusciuta, che si occupa di ricerca nel campo dei Tumori e delle Leucemie dei&amp;nbsp;bambini, l&#039;A.G.E.O.P. Pubblichiamo la pagine che il periodico e la lettera di ringraziamento, che l&#039;Associazione A.G.E.O.P., &amp;nbsp;ha dedicato al Centro Sociale Funo e al gruppo Creativa.Mente. Notiziario AGEOP Lettera di ringraziamento</description>
            <pubDate>Sun, 27 Jun 2010 06:55:34 +0100</pubDate>
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            <title>Foglio Aperto / Aprile 2010 art.3</title>
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            <description>In una fredda e umida mattina di fi ne febbraio che non prometteva nulla di buono 46 soci el Centro Sociale di Funo si &amp;ldquo;imbarcavano&amp;rdquo; a bordo di un moderno 54 posti con destinazione Trieste. Pochi chilometri e le cateratte del cielo si aprivano e una violenta pioggia ci&amp;nbsp;accompagnava fino alla citt&amp;agrave; Giuliana.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ci accoglieva il &amp;ldquo;Caff&amp;egrave; degli specchi&amp;rdquo; elegante e storico ristorante sito in piazza d&amp;rsquo;Italia, dove in un clima di grande allegria si consumava un ottimo pranzo accompagnato dalla convinzione che da l&amp;igrave; a poco l&amp;rsquo;inclemenza del tempo ci avrebbe fi nalmente abbandonato. L&amp;rsquo;ottimismo della volont&amp;agrave; e la convinzione che doveva pur smettere una buona volta di piovere, sfidando il tempo contro ogni logica del buon senso, comportamento insito in noi &amp;ldquo;vecchietti&amp;rdquo; convincevano il bravo Giuseppe abile &amp;ldquo;pulmanista&amp;rdquo; di fare scalo a Pirano in terra Slovena e dopo alcuni sporadici piovaschi ecco finalmente la fi ne della pioggia. Ci si perdeva all&amp;rsquo;interno delle antiche strette e caratteristiche stradine della cittadina in piccoli gruppi alla ricerca di scorci suggestivi da immortalare con le nostre sofisticate e troppo complicate digitali, invidiando in cuor nostro un novello socio che infischiandosene della moderna tecnologia usava soddisfatto una bella e gloriosa Minolta 101. Umago ci accoglieva all&amp;rsquo;imbrunire in un confortevolissimo ed elegante 4 stelle. Doccia, cena, &amp;ldquo;buonina&amp;rdquo; e&amp;hellip;relax, due chiacchiere, progetti per il domani, partitina a carte, poi nanna. Rovigno!!! Perla della penisola Istriana, bellissima in una sfavillante giornata di sole, salita alla chiesa con visita. Petra, la nostra bella e giovane guida ci intratteneva intervallando esilaranti canzoni a profonde e interessantissime informazioni sulla sua terra che ama profondamente. Uno sperduto agriturismo perso all&amp;rsquo;interno della penisola Istriana era la agognata meta per il pranzo; accolti con canti e musica eravamo confortati da profumate zuppe di cereali e legumi, piatti di cucina locale, succulenti e abbondanti libagioni di un fresco vinello rosso e in un grande camino scoppiettavano grossi ciocchi di legna. Un giovane e timido Istriano ci rallegrava con musiche locali, quando all&amp;rsquo;improvviso il vice presidente del Centro Sociale di Funo e il presidente della sezione calcio della polisportiva Funo si impossessavano del giovane e cantando a squarciagola intonavano &amp;ldquo;Romagna mia,&amp;rdquo; costringendo il povero musicista in equilibrismi musicali impossibili; non paghi, lo trascinavano all&amp;rsquo;esterno e si esibivono in uno scatenato ballo che si potrebbe definire il ballo dell&amp;rsquo;orso e il salterello mischiati assieme, coinvolgendo in questo turbine di allegra pazzia tutti i presenti. Felici ci si dirigeva alla volta di Umago dove si visitava fra l&amp;rsquo;altro la storica e bella basilica Afrosiana per poi rientrare in hotel per una leggerissima cena e poi finire la serata al casin&amp;ograve;. E&amp;rsquo; finita! Valige alla mano si riprende la via del ritorno, sosta ad Aquileia, visita con guida, per arrivare alle 13 a Grado&amp;nbsp;dove si consumava un ottimo pranzo con portate di pesce, due passi per la bella cittadina Friulana poi veloci e paghi verso casa. Che dire ancora? Forse ci si potrebbe allargare e dire bravi, bravi a tutti i soci che hanno lavorato per organizzare ancora una bella e originale piccola vacanza e augurare loro di continuare cos&amp;igrave;, perch&amp;eacute; &amp;egrave; cos&amp;igrave; che il Centro Sociale di Funo intende il turismo. Idalgo Mandrioli</description>
            <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 13:36:02 +0100</pubDate>
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            <title>Foglio Aperto / Aprile 2010 art.2</title>
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            <description>Il 12 marzo, durante l&amp;rsquo;assemblea dei soci con 2 importanti punti all&amp;rsquo;ordine del giorno: approvazione del bilancio consuntivo e dinamica per le elezioni del Comitato di Gestione, abbiamo ricevuto da alcuni soci espressioni di totale negativit&amp;agrave; sia sulla gestione della spesa corrente sia sulle scelte relative agli investimenti. Assolutamente legittimo il pensiero espresso, ma non ne possiamo condividerne il metodo; le offese gratuite le rigettiamo, i consigli li accettiamo da tutti, ma le lezioni un po&amp;rsquo; meno, specialmente da chi in passato ha ricoperto ruoli di grande importanza amministrativa, dimostrando una totale indifferenza in merito ai problemi che innumerevoli volte abbiamo portato a conoscenza dell&amp;rsquo;amministrazione. Premesso che sono fondamentali: &amp;bull; critiche &amp;bull; libert&amp;agrave; di parola &amp;bull; suggerimenti costruttivi per la gestione del Centro Ribadiamo che non sono accettate (come &amp;egrave; emerso dall&amp;rsquo;assemblea dei soci del 12/03) le offese e ci preme rispondere alle seguenti critiche: La beneficenza deve essere fatta nell&amp;rsquo;ambito del nostro comune Ricordare che nulla &amp;egrave; del Centro, perch&amp;eacute; gli immobili sono tutti del Comune La condivisione e la critica della nuova sala poich&amp;eacute; an-tiestetica Che quanto viene fatto presso il Centro di Funo si fa ovunque, anzi negli altri centri si fa di pi&amp;ugrave; e meglio Che il Centro Sociale non ha fatto progressi, &amp;egrave; cambiato o meglio si &amp;egrave; fermato. Sul punto 1), a chi devolvere gli importi di beneficenza, fino ad ora si sono presi accordi con i responsabili delle associazioni di riferimento e con il comitato di gestione, associazioni che nella maggioranza dei casi operano direttamente sul territorio. Sui punti 2) e 3), nessuno ha mai fatto precisazioni con-trarie, anzi, si cura il tutto nel migliore dei modi proprio perch&amp;eacute; le autorit&amp;agrave; locali siano soddisfatte ed i cittadini apprezzino il decoro che circonda il Centro Sociale di Funo. Circa i punti 4) e 5), pensiamo sia molto triste che alcuni soci si limitino a pagare una tessera per denigrare ed esprimere giudizi anche offensivi nei confronti dei tanti altri soci che dedicano moltissimo del loro tempo, energie e fatiche del tutto gratuitamente per mantenere il decoro della struttura e fare in modo che il Centro, tutti i giorni, festivi compresi, sia aperto.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Questi giudizi fortunatamente sono espressi da un limitatissimo numero di soci, dai quali ci aspettiamo doverose scuse, mentre tantissimi altri soci ringraziano e apprezzano. Per il comitato di gestione del Centro Sociale di Funo Il Presidente&amp;nbsp; Idalgo Mandrioli</description>
            <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 13:07:06 +0100</pubDate>
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            <title>Foglio Aperto / Aprile 2010 art.1</title>
            <link>http://www.centrosocialefuno.it/index.php?id=15,236,0,0,1,0</link>
            <description>Domenica 21 marzo il Centro Sociale di Funo ha ospitato la terza edizione di Pasqua Creativa, l&amp;rsquo;ormai consolidato appuntamento pensato per i bambini legato alle feste della tradizione che come Gruppo Creativa.Mente proponiamo due volte l&amp;rsquo;anno. Il nutrito gruppo di &amp;ldquo;allievi&amp;rdquo; ha lavorato con impegno, con un piccolo aiuto da parte nostra, per creare un oggettino pasquale, questa volta utilizzando la pasta di mais.&amp;nbsp;&amp;nbsp; E&amp;rsquo; stato un lavoro probabilmente pi&amp;ugrave; difficile degli altri realizzati in passato, ma che ha dato modo ai bambini presenti di creare davvero qualcosa con le proprie mani: tre simpatici e colorati pulcini che sono poi stati incollati alla sagoma di un guscio d&amp;rsquo;uovo di legno. Grande la soddisfazione per i piccoli impegnati, anche per i tanti complimenti ricevuti dai loro genitori a lavoro finito.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il pomeriggio si &amp;egrave; chiuso, come sempre, con una gustosa merenda preparata da alcuni &amp;ldquo;nonni&amp;rdquo; soci del Centro. Vogliamo ricordare che questo appuntamento che proponiamo come Gruppo Creativa.Mente e come Centro Sociale Funo viene proposto nei periodi prenatalizio e pasquale e non ha alcun tipo di costo per i partecipanti, in quanto viene completamente finanziato dai fondi raccolti in occasione dei nostri &amp;ldquo;mercatini&amp;rdquo;. Le prossime occasioni in cui potrete trovarci sono: il 1&amp;deg; maggio a Malacappa, l&amp;rsquo;8 maggio al Mercato di Funo, il 9 maggio alla Festa dell&amp;rsquo;Aria del Centro Sociale di Funo (questa domenica &amp;egrave; anche la Festa della Mamma), ed il 15 maggio alla Festa di Villa Beatrice.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quanto ricaviamo da queste vendite viene utilizzato per le iniziative per i bambini o completamente devoluto in beneficenza.&amp;nbsp;&amp;nbsp; Nel 2010, in accordo con il Centro Sociale, il beneficiario sar&amp;agrave; l&amp;rsquo;Associazione Bentivoglio Cuore che ha sede presso l&amp;rsquo;Ospedale di Bentivoglio. Un ringraziamento finale ad Andra e Cristina, che ci hanno aiutato e supportato durante questa edizione di Pasqua Creativa, ed a Sabrina, Agnese, Veronica, Matteo, Elisa, Nicol&amp;ograve;, Simona, Andrea, Mauro, Tomas, Manuela, Vanessa, Francesco, Elena, Andrea, Michela, Alice, Giorgia, Alessia e Federica che hanno voluto passare il pomeriggio con noi. Creativa.Mente</description>
            <pubDate>Fri, 30 Apr 2010 12:39:34 +0100</pubDate>
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            <title>Direttivo (2010-2013)</title>
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            <description>Il Comitato di Gestione, riunito il giorno 26/04/2010, ha confermato la fiducia rieleggendo, con voto unanime, alla carica di Presidente il sig. Idalgo Mandrioli. La composizione del nuovo Comitato &amp;egrave; la seguente: ELETTI &amp;nbsp;CARICA Idalgo Mandrioli Presidente Franco Pilati Vicepresidente Vicario - Cassiere Roberta Nardi Vicepresidente Dario Casalini William Cevolani Bernardo Pancaldi &amp;nbsp; Daniela Righi &amp;nbsp; &amp;nbsp; Risultati elezioni 2010 Il precedente Direttivo</description>
            <pubDate>Thu, 29 Apr 2010 07:00:05 +0100</pubDate>
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            <title>Elezioni 2010</title>
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            <description>Votanti: 370 Voti validi: 365 Schede nulle: 5 ELETTI VOTI &amp;nbsp; 1 Idalgo Mandrioli 231 ELETTO 2 William Cevolani 197 ELETTO 3 Franco Pilati 194 ELETTO 4 Bernardo Pancaldi 184 ELETTO 5 Daniela Righi 158 ELETTO 6 Dario Casalini 151 ELETTO 7 Roberta Nardi 150 ELETTO &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; 8 Orazio Finotti 115 9 Mauro Lombardi 106 &amp;nbsp; 10 Ivana Tagliavini 104 11 Zita Montanari 91 12 Edvige Gardellini 67 13 Paolo Passini 67 14 Giuseppe Toni 67 15 Gino Bernaroli 64 16 Piera Nanni 53 17 Oriano Fiorini 40 18 Valerio Catozzi 34 &amp;nbsp; 19 Franco Chiarini 6 20 Ivano Gualandi 3 &amp;nbsp; Gli eletti si riuniranno nei prossimi giorni per l&#039;elezione del Presidente.</description>
            <pubDate>Mon, 19 Apr 2010 16:01:09 +0100</pubDate>
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            <title>Rai3 Report - L&#039;inganno nucleare</title>
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            <description>Una inchiesta come sempre equilibrata dalla redazione RAI 3 di Report, la Gabanelli e i suoi collaboratori, dimostrano ancora una volta come il giornalismo indipendente pu&amp;ograve; affrontare temi difficili e poco graditi ai poteri forti. &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;</description>
            <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 21:22:01 +0100</pubDate>
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            <title>Filtro antiparticolato: l&#039;esempio della Lombardia</title>
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            <description>&amp;nbsp; Sembra impossibile a chi abbia qualche nozione scientifica, ma i filtri antiparticolato sono diventati obbligatori. Questo, per ora, limitatamente alla Lombardia, ma quando un&amp;rsquo;infezione si manifesta e niente, nemmeno l&amp;rsquo;omeostasi, cio&amp;egrave; la capacit&amp;agrave; naturale dell&amp;rsquo;organismo di riportarsi in stato di salute, la combatte, &amp;egrave; inevitabile arrivare ad una setticemia che, vista la mancanza di reazione, si riveler&amp;agrave; mortale. &amp;nbsp; Detto cos&amp;igrave;, sembrerebbe una battuta adattata da un medico del teatro di Moli&amp;egrave;re, e invece &amp;egrave; una delle troppe poco allegre verit&amp;agrave; del 2010. &amp;nbsp; Una volta per tutte, vorrei chiarire finalmente la questione, visto che continuo a ricevere sollecitazioni. &amp;nbsp; Come ho scritto ormai fino allo sfinimento e come ho spiegato nei particolari nel mio libro Il Girone delle Polveri Sottili, l&amp;rsquo;inquinamento da polveri viene valutato legalmente, seppure senza basi scientifiche, per via gravimetrica, vale a dire, semplificando un po&amp;rsquo;, pesando quanta polvere di diametro uguale o inferiore a 10 micron (per le PM10) oppure uguale o inferiore a due micron e mezzo (per le PM2,5) sta in un metro cubo d&amp;rsquo;aria. Esistono valori stabiliti per legge che non devono essere superati, valori che, peraltro, ancora una volta non hanno significato dal punto di vista scientifico, ma un numero bisognava pur darlo ai magistrati. &amp;nbsp; E se li si superano? Beh, in pratica non succede niente, perch&amp;eacute; la cosa &amp;egrave; talmente diffusa da ricadere nel mal comune mezzo gaudio. Per&amp;ograve;, se mai diventassimo un paese serio, potrebbero esserci sanzioni per i comuni nel caso in cui lo sforamento dovesse avvenire. &amp;nbsp; E, allora, che si fa? Invece di combattere l&amp;rsquo;inquinamento s&amp;rsquo;imbrogliano le macchinette che quell&amp;rsquo;inquinamento dovrebbero rilevare, e vissero (?) tutti felici e contenti. &amp;nbsp; Nei fatti, dalla camera di scoppio dei motori Diesel escono polveri carboniose relativamente grossolane. Queste vengono catturate dai filtri antiparticolato sistemati lungo il tubo di scarico e la cosa va avanti fino a che il filtro non &amp;egrave; intasato, cosa che accade ogni poche centinaia di chilometri. &amp;nbsp; A questo punto, o si toglie quella roba o la macchina si ferma e non riparte. &amp;nbsp; L&amp;rsquo;ideatore del sistema - e dopo l&amp;rsquo;invenzione originale di oltre 10 anni fa d&amp;rsquo;ideatori ce n&amp;rsquo;&amp;egrave; stato pi&amp;ugrave; d&amp;rsquo;uno &amp;ndash; ha previsto che, quando l&amp;rsquo;automobile non circola in citt&amp;agrave;, avvenga una combustione dei residui carboniosi contenuti nel filtro e quella roba finisca in atmosfera ossidata in CO2 . &amp;nbsp; Tutto bello? Mica tanto. &amp;nbsp; Per prima cosa &amp;egrave; inevitabile osservare come avere un filtro che oppone una contropressione ai gas di scarico - contropressione che aumenta via via che il dispositivo si riempie - non possa che incidere sui consumi di carburante aumentandoli perch&amp;eacute; aumenta il lavoro compiuto dal propulsore. E, fingendo che la spesa maggiore non sia un problema, resta il fatto che pi&amp;ugrave; si consuma, pi&amp;ugrave; s&amp;rsquo;inquina. &amp;nbsp; Poi occorre sapere che nei residui carboniosi sono contenute micro e nanoparticelle inorganiche. Senza filtro, queste resterebbero inglobate nel carbone, ma, con il filtro che brucia il carbone, quelle particelle finiranno inevitabilmente in atmosfera. E chi non conosce l&amp;rsquo;effetto delle micro e nanopolveri sulla salute, e in particolare quella dei bambini, pu&amp;ograve; informarsi leggendo i miei libri. &amp;nbsp; Qual &amp;egrave; il trucco per aggirare le centraline di rilevamento delle polveri? Semplice: le macchinette pesano i materiali solidi e basta. Dunque, se io trasformo il carbone (solido) in anidride carbonica (gas), non peser&amp;ograve; pi&amp;ugrave; niente e il gioco &amp;egrave; fatto. Il problema &amp;egrave; che la quantit&amp;agrave; d&amp;rsquo;inquinanti effettivamente immessa in atmosfera aumenta significativamente perch&amp;eacute; il carbonio di cui &amp;egrave; costituita la particella che viene bruciata ha un peso atomico pari a 12, mentre l&amp;rsquo;anidride carbonica in cui quel carbonio si &amp;egrave; trasformato per combustione, cio&amp;egrave; per ossidazione, ha un peso molecolare di 44. Il che comporta una conseguenza ovvia: la sostanza gassosa emessa (inquinante) &amp;egrave; 3,66 volte superiore a quella che sarebbe stata senza filtro. Certo, nessuno me ne rende edotto e, come recita il proverbio, occhio non vede, cuore non duole. &amp;nbsp; Che dire, poi, dell&amp;rsquo;ossido di cerio (CeO2) o del ferrocene [Fe(C5H5)2 ] usati dai diversi filtri per funzionare? Null&amp;rsquo;altro che si tratta d&amp;rsquo;inquinanti che non entrerebbero nell&amp;rsquo;ambiente se i filtri non esistessero, per il semplice fatto che non sarebbero usati. Perci&amp;ograve;, un inquinante in pi&amp;ugrave; di cui, magari, non sentivamo il bisogno. &amp;nbsp; E, dulcis in fundo, a fine vita dell&amp;rsquo;ingombrante, costosissimo dispositivo (presumibilmente una vita non molto pi&amp;ugrave; lunga di 100.000 km), nessuno sapr&amp;agrave; dove metterlo perch&amp;eacute; quello non &amp;egrave; stato studiato in modo da renderlo riusabile o, comunque, riciclabile. &amp;nbsp; Un&amp;rsquo;ultima chicca: quando la spia che segnala l&amp;rsquo;intasamento si accende, chi viaggia prevalentemente in citt&amp;agrave; come spesso avviene soprattutto nelle metropoli ha due opzioni: una &amp;egrave; andare in officina ad effettuare la &amp;ldquo;rigenerazione&amp;rdquo; (soldi, tempo e inquinanti che da qualche parte devono pure andare) e l&amp;rsquo;altra &amp;egrave; di fare una bella corsa a tutta velocit&amp;agrave; in autostrada schizzando anidride carbonica e micro e nanopolveri pi&amp;ugrave; gli additivi nell&amp;rsquo;ambiente. &amp;nbsp; Grazie, Lombardia: l&amp;rsquo;importante era dare l&amp;rsquo;esempio.</description>
            <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 20:09:12 +0100</pubDate>
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            <title>Foglio Aperto / Marzo 2010</title>
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            <description>In occasione del Ventennale della Convenzione sui Diritti dell&amp;rsquo;Infanzia UNICEF, venerd&amp;igrave; 20 novembre, presso la Scuola G. Falcone di Funo, si &amp;egrave; svolta una festa promossa da UNICEF, Centro Sociale Funo, Istituto Comprensivo di Argelato e con la collaborazione del Comune di Argelato. Grazie alle significative parole di un volontario UNICEF, gli alunni hanno potuto ripercorrere le fasi salienti che hanno condotto alla redazione della Carte dei Diritti dell&amp;rsquo;Infanzia. La festa, molto partecipata, &amp;egrave; stata allietata da uno spettacolo di burattini tradizionali del giovane artista Mattia Zecchi (che ha pure recitato una poesia dialettale da lui composta sul tema) e da una merenda offerta dalla Ditta Concerta. Il Centro Sociale Funo promuover&amp;agrave; la stampa di uno specifico &amp;ldquo;Quaderno&amp;rdquo; in occasione del 25 Aprile prossimo, Festa della Liberazione. Cogliamo l&amp;rsquo;occasione per pubblicare uno stralcio di una lettera di ringraziamento per la collaborazione e la condivisione dell&amp;rsquo;evento inviata da Lea Boschetti, presidente del Comitato UNICEF di Bologna: &amp;ldquo;La giornata del 20 novembre presso la scuola G. Falcone di Funo ha rivestito veramente un carattere di Festa dei Bambini. Si &amp;egrave; respirata l&amp;rsquo;aria della Convenzione, si sono percepiti la gioia e la serenit&amp;agrave; dei bambini in un clima disteso e festoso. Particolare importanza ha rivestito la partecipazione delle autorit&amp;agrave; locali che hanno dimostrato di avere compreso il messaggio della Convenzione Internazionale dei Diritti dell&amp;rsquo;Infanzia mettendo, in occasione della giornata mondiale, i bambini in cima ai loro impegni&amp;rdquo;. La stessa sede UNICEF di Bologna ha inoltre promosso, nelle giornate del 4 e dell&amp;rsquo;11 febbraio, presso il Teatro comunale di Argelato, una proiezione tratta dal libro &amp;ldquo;L&amp;rsquo;isola degli smemorati&amp;rdquo;, di Bianca Pitzorno, riservata a tutte le classi della scuola primaria P. Borsellino di Argelato. L&amp;rsquo;iniziativa &amp;egrave; stata promossa dai volontari UNICEF e del Centro Sociale Villa Beatrice, in collaborazione con l&amp;rsquo;Istituto Comprensivo e il Comune di Argelato.</description>
            <pubDate>Mon, 22 Mar 2010 17:15:53 +0100</pubDate>
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