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Il museo della Civiltą Contadina
Perchè questo Museo: il progetto
Una sala espositiva, appositamente allestita presso il nostro Centro, ospita un centinaio di modelli in miniatura che riproducono fedelmente scene di vita tradizionale, attrezzi, strumenti, oggetti, macchinari e fasi di lavoro caratterizzanti un mondo rurale pressochè scomparso.
Il patrimonio espositivo fa riferimento a varie epoche, comprese tra il XVIII e il XX secolo.
Lo scopo di questa suggestiva realizzazione è quello di creare un raccordo culturale e comunicativo tra generazioni diverse per documentare alcuni tra i più significativi aspetti del passato nelle campagne bolognesi e padane in genere.
In questa prospettiva, la realtà scolastica è considerata come uno dei principali interlocutori del Museo della Civiltà Contadina in Miniatura.
Il museo aiuta a scoprire come si viveva e si lavorava nei campi, nei paesi e nelle borgate fino a cinquanta - sessanta anni fa contribuendo a dimostrare quanto quanto la qualità del nostro attuale modo di esistere sia dovuta anche alla dura fatica e all'impegno che hanno contraddistinto questi tempi ormai lontani.
![]() Da non perdere assolutamente ...
I visitatori del Museo della Civiltà Contadina in Miniatura resteranno piacevolmente sorpresi dalla quantità e dalla qualità dei materiali esposti e saranno di certo incuriositi da diverse riproduzioni di fasi lavorative con effetti decisamente spettacolari. Il museo della civiltà contadina in miniatura ha suscitato l’interesse di diversi giornali e periodici locali e nazionali. Recentemente l’APT della Regione Emilia-Romagna gli ha dedicato una pagina nella sua Guida viaggi nella Tradizione. Il Centro Sociale Funo in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Argelato, ha pubblicato materiale di questo museo miniaturizzato nella collana "Alle Radici", nel 5° volume della serie, dal titolo "Tra poesia dialettale e lavoro contadino". LE SUE SEZIONI L’aratura Aratri erpici e macchine da semina del 1700 ai primi anni del 900 con scansioni di lavoro ricche di fascino e di pari efficacia documentaria. La mietitura, la trebbiatura e la molitura del grano Esempi di rilevante incisività, tra i quali la trebbiatrici a trazione animale e meccanica con locomobile funzionante,nonché un mulino tradizionale “attivo”. La fienagione Ampia rassegna di attrezzi per la falciatura e la preparazione tradizionale del foraggio. Il ciclo della canapa Dalla coltivazione della storica fibra tessile alla sua completa preparazione passando persino a documentare lo svuotamento del macero (per la macerazione della canapa) con speciali macchine di grande effetto visivo. La filatura e la tessitura della canapa e della lana Dettagliati esempi di oggetti e di tecniche di lavoro dal XVIII al XX secolo, con particolare riferimento alle attività ad uso famigliare. La vinificazione Pigiatrici, botti, bottiglie e damigiane di varie epoche testimoniano la tradizione vinicola di un territorio di pianura e delle sue piantate su terreni ricchi di sabbia del Reno. La casa rurale Fedele riproduzione di aia, casa, cantina, forno, pozzo, stalla, ecc. arricchita di arredi e di particolari notevolmente curati, che esemplificano nel dettaglio la vita famigliare nelle campagne.
Pubblicato il 06/07/2007 alle 18:36
Redattore: William Cevolani |
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